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La cattedrale che inglobò il tempio maggiore fu costruita e consacrata a San Cesareo nel 1074, mentre ad un rifacimento del XII-XIII secolo risalgono il campanile e il portico antistante, con fusti di colonna riutilizzati da più antichi edifici romani e capitelli ionici, basi decorate con leoni e trabeazione, in parte scolpita e con fregio a mosaico (prima metà del XIII secolo) in stile cosmatesco.
L'interno a tre navate è suddiviso da colonne ugualmente romane riutilizzate, conserva uno splendido pavimento cosmatesco. Alla stessa epoca si devono il pulpito e il cero pasquale. Agli inizi del XVIII secolo l'interno ricevette una copertura a volta. Sul fianco destro della cattedrale si affaccia sulla piazza anche il Palazzo Vinditti, del XIII secolo, originario palazzo civico, che scavalca con un grande arco gotico la via Appia e conserva una delle trifore originarie.
Le forme architettoniche sono quelle proprie dell'architettura cistercense, adattate ad usi civili. Sul lato meridionale della piazza si eleva alla stessa altezza del campanile la contemporanea Torre Frumentaria o "Torre dei Rosa" (XII-XIII secolo), che fu probabilmente in possesso di questa famiglia. Tra la torre e la chiesa è il Palazzo Vescovile, risalente in origine all'epoca carolingia e ristrutturato in epoca medioevale, nel XVII secolo dal vescovo Cesare Ventimiglia, e infine nel 1786 da papa Pio VI. |
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